Cantautori protagonisti: Edoardo De Angelis
Novembre 27, 2020
Incontri con uomini straordinari: Alain Daniélou
Dicembre 1, 2020

27 Novembre - Incontri con uomini straordinari

27 novembre 2020

ore 18.00
da Fondazione Scelsi appuntamento trasmesso su piattaforma digitale

Evangelisti, Danielou, Scelsi
Incontri con uomini straordinari
Franco Evangesliti

la nuova musica e la mistica dell'improvvisazione musicale
incontro su tre personaggi europei che hanno orientato il linguaggio contemporaneo della musica
con Irmela Heimbächer, Maurizio Agamennone, Vincenzo Caporaletti, Luigi Cinque
contributi musicali di GINC e Dagar Brothers

Il ciclo incontri con uomini straordinari : Franco Evangelisti, Alain Danielou, Giacinto Scelsi, in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi, ha l’intento di approfondire, oltre o "a latere" della musicologia di sistema, frammenti e aspetti di tre personaggi del Novecento che, se pur molto diversi tra loro, sono accomunati da una analoga "spiritualità o filosofia esistenziale" che li delinea, allo sguardo lontano, come tre portatori di un pensiero molto critico e articolato e, in specifico, sul significato in "essere" e le finalità dell’Arte nella cultura d’Occidente EuroAmericano postbellico.

I tre con differenti intonazioni e diverse filosofie dell’ENTE (direbbe Heidegger ) mettono in rilievo l’elemento critico di un Occidente che si è smarrito "in itinere" e ricercano il sentiero che avvicina, che conduce nelle prossimità di un "altro inizio". "In questo smarrito itinerare" ( Umberto Galimberti ) il richiamo al pensiero "aurorale", presocratico per intenderci, non è una nostalgia arcaicizzante ma costituisce la prima risposta all’accadere dell’Occidente moderno. Se quest’ultimo nelle forme attuali rispetto all’"essere", la Verità, ha poco da dire, allora l’ascolto dei pensatori aurorali ( ma anche delle culture altre cosiddette primitive ma sicuramente diverse o d’India ) è il compito che attende quanti comprendono che l’Occidente è arrivato a una sua fine. Il richiamo per un nuovo inizio è affidato alla "parola poetica". Franco Evangelisti, Alain Danielou, Giacinto Scelsi sono attraversati da questo pensiero che poi è un "asset" della filosofia esistenzialista mittleuropea nel secolo breve. I nostri incontri in streaming per motivi di sicurezza anticovid ( ma avevamo pensato a veri e propri live con concerti relativi ) vedranno la partecipazione di eminenti studiosi ( etnomusicologi, musicologi, musicisti, artisti visivi, compositori ) esploreremo anche la dimensione umana dei personaggi in questione, con l’ausilio, appunto, di persone che li hanno conosciuti bene durante la loro vita. (lc)

"… la società era cambiata, non aveva più bisogno d'arte ma di altre cose ecc. È un lungo discorso che molti artisti fanno. Debbo dire - così, tra parentesi - che in fondo avevano ragione, e hanno ragione, se si considera l'arte come era stata considerata fino a quel momento in Occidente, cioè un'espressione della propria personalità, oppure un godimento per gli altri, o, peggio ancora, un divertimento per alcuni privilegiati (come è stata per secoli). Egualmente se si considera l'arte come una copia della natura... oppure un racconto di sentimenti, sia con la parola sia con i suoni. Il senso vero dell'arte è tutt'altra cosa." ( Giacinto Scelsi . Il sogno 101 ed. Quodlibet )

27 Novembre

Irmela Heimbächer

Irmela Heimbächer nasce nel 1946 a Plön/Schleswig Holstein, nella Repubblica Federale Tedesca. Dopo la maturità studia a Berlino Ovest medicina e Storia del teatro e dello spettacolo. Nel 1976 sposa il compositore Franco Evangelisti. Dal 1968 si trasferisce in Italia e risiede stabilmente a Roma. Nel 1971 nasce il figlio Jonas. Nel 1980 muore Franco Evangelisti.

Laureata nel 1978 in Lingue e Letterature Straniere all’Università della Sapienza a Roma. Dal 1978 al 1990 copre il ruolo di lettrice di lingua tedesca prima all’Università di Salerno, poi alla Sapienza di Roma, all’Università di Perugia e dell’Aquila.

Dall’anno accademico 1990/1991 fino al 2013 copre il ruolo di professore aggregato dell'Università degli Studi della Tuscia. Ha riservato particolare Interesse alla lirica tedesca contemporanea e alla traduzione poetica curando un volume di poesie di Sarah Kirsch, Lieve sgomento e un'antologia di giovani poeti tedeschi dell'ultima generazione Sogno del muro del Paradiese. Inoltre ha pubblicato numerosi saggi su poeti tedeschi del 900.

Nel 2007 inaugura con il futuro marito Ennio Are la Galleria Monty&Company, una galleria d’arte moderna nel cuore antico di Roma, passione per l’arte che nasce più lontano, dal cursus dei suoi fondatori Ennio Are e Irmela Heimbächer, lui giornalista, lei docente universitaria, due esperienze diverse unite dalla ricerca del bello nell’arte: impegno non facile ma agevolato dal luogo che ospita la galleria: spazio di pareti medievali lasciate nude senza intonaco e con colonne romane, memorie di perduti portici della Suburra. Incontri con molti artisti internazionali, pittori, scultori, fotografi, letterati e musicisti di chiara fama, esperienza che si è conclusa nel 2015.

Dal 1999 è consigliere della Fondazione Isabella Scelsi. E nel 2014 viene eletta Presidente della Fondazione, riconfermata per altri cinque anni nel 2019.

Luigi Cinque

Luigi Cinque musicista performer regista. Frequenta assiduamente come studente, strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica, la world e il jazz internazionale. Diplomato in Clarinetto, studia Composizione con Daniele Paris, si specializza con Franco Evangelisti e frequenta i corsi con Luciano Berio (Siena 1979 e 80). Negli anni Ottanta partecipa alle correnti europee di sperimentazione musicale, teatrale e multimediale, con attività solistiche e in ensemble. Si laurea in Filosofia e Storia del Teatro (Roma La Sapienza 1977). Collabora con il teatro d'avanguardia, l’arte visiva, la poesia, la nuova danza europea. Tra gli altri con Carlo Quartucci, Pina Bausch, Jannis Kounellis e gli scrittori Nanni Balestrini, Vs Naipaul, Paco Taibo II, Aldo Nove, Umberto Eco. Pubblica con Longanesi, Warner, CRAMPS, Ricordi, BMG, Mrf5, Sossella, Fandango, Emi, Squilibri, OffMed. Il suo album Tangerine Cafè è giudicato dalla critica specializzata miglior disco europeo di world music nel 2003. Dal 2000 al 2007 insegna a contratto Storia della Musica presso Università La Sapienza di Roma e l’Università per Stranieri di Siena. Scrive e dirige Transeuropæ Hotel, film/lungometraggio presente nei più accreditati festival internazionali, Montreal, Annecy, Paris, Maratea (prix regia ), Asti, Rio de Janeiro e premiato come miglior film italiano al RIFF di Roma 2013. Dal 2015 si dedica con maggiore assiduità ai concerti live con la sua formazione Hypertext O’rchestra in ripetute tournè italiane e internazionali. Nel 2018 esce il volume Kunzertu – memorie per una musica del terzo millennio ( ed. Zona ). Compone nel 2019 l’opera “Che ne sai del futuro” per sei voci cantanti e piccola orchestra prodotta dal Teatro Comunale Pavarotti di Modena, Landestheater Linz, Novi Sad Theatre ( Serbia ). Esce nel 2018 nei festival e nelle sale il film che scrive e dirige su Antonio Infantino “the fabulous trickster”, una delle figure più straordinarie della cultura degli ultimi quarant'anni (cit. Fernanda Pivano). Luigi Cinque è considerato uno dei compositori/autori più rappresentativi della frontiera tra antropologia della musica, scrittura musicale, parola e nuove tecnologie applicate. Oltre venti lavori discografici tra personali e di collaborazione.



Maurizio Agamennone

Allievo di Diego Carpitella, è professore ordinario di Etnomusicologia, presso l’Università di Firenze. Ha insegnato nei Conservatori di musica di Perugia, L’Aquila e Campobasso, e nelle Università di Lecce e “Ca’ Foscari” di Venezia. Ha ideato e dirige “per archi-rivista di storia e cultura degli strumenti ad arco” (Lucca, LIM), e il Laboratorio di ricerca e sito informatico www.aporie.it (Università di Firenze). Tra i suoi volumi più recenti: Varco le soglie e vedo. Canto e devozioni confraternali nel Cilento Antico (2008: Premio Leydi/Costantino Nigra, 2009); su Daniele Paris - storie e memorie di un direttore d’orchestra (2009); Cantar ottave, Per una storia culturale dell’intonazione cantata in ottava rima (2017); Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (2017); Sul limite e dei transiti (2018); Viaggiando, per onde su onde (2019)

Vincenzo Caporaletti

Vincenzo Caporaletti, professore di Musicologia Generale e Musicologia Transculturale presso la Università di Macerata, dirige il Centre de Recherche International sur le Jazz et les Musiques Audiotactiles (Sorbonne Université). È direttore editoriale per la LIM delle collane Grooves. Collana di Studi Musicali Afro-Americani e Popular, Edizioni di Musiche Audiotattili, Musiche da leggere, e per Aracne di Musicologie e Culture; è inoltre editor-in-chief del Journal of Jazz and Audiotactile Music Studies (Sorbonne Université) e condirettore di Acusfere suoni_culture_musicologie (LIM). Tra le sue pubblicazioni: I processi improvvisativi nella musica. Un approccio globale (2005); Esperienze di analisi del jazz (2007); Jelly Roll Morton, the Old Quadrille and Tiger Rag (2011); Swing e Groove. Sui fondamenti estetici delle musiche audiotattili (2014); Improvisation, Culture, Audiotactilité (con L. Cugny e B. Givan, 2016); Introduzione alla teoria delle musiche audiotattili (2019).

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