Incontri con uomini straordinari: Franco Evangelisti
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4 Dicembre - Incontri con uomini straordinari

4 dicembre 2020

ore 18.00

Evangelisti, Danielou, Scelsi Incontri con uomini straordinari
Il ciclo incontri con uomini straordinari:
Franco Evangelisti, Alain Danielou, Giacinto Scelsi, in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi, Hypertext O’rchestra e ha l’intento di approfondire, oltre o “a latere” della musicologia di sistema, frammenti e aspetti di tre personaggi del Novecento che, se pur molto diversi tra loro, sono accomunati da una analoga “spiritualità o filosofia esistenziale” che li delinea, allo sguardo lontano, come tre portatori di pensiero critico e articolato e, in specifico, sul significato in “essere” e le finalità dell’Arte nella cultura d’Occidente EuroAmericano postbellico. I tre con differenti intonazioni e diverse filosofie mettono in rilievo l’elemento critico di un Occidente che si è smarrito “in itinere” e ricercano il sentiero che avvicina, che conduce nelle prossimità di un “altro inizio”. “In questo smarrito itinerare” ( Umberto Galimberti ), il richiamo al pensiero “aurorale”, presocratico per intenderci, non è in essi una nostalgia arcaicizzante ma costituisce la prima risposta all’accadere dell’Occidente moderno. Se quest’ultimo nelle forme attuali rispetto all’”essere”, la Verità, ha poco da dire, allora, l’attenzione ai pensatori aurorali ( ma anche alle culture altre cosiddette estraeuropee o a certe frontiere della nuova Fisica delle particelle ) è il compito che attende quanti comprendono che l’Occidente è arrivato a una sua fine. Il richiamo per un nuovo inizio è affidato alla “parola poetica”. Franco Evangelisti, Alain Danielou, Giacinto Scelsi sono attraversati da questo pensiero che poi è un “asset” della filosofia esistenzialista mittleuropea nel secolo breve. I nostri incontri in streaming vedranno la partecipazione di eminenti studiosi ( etnomusicologi, musicologi, musicisti, artisti visivi, compositori ) e insieme esploreremo anche la dimensione biografica dei personaggi in questione, con l’ausilio, appunto, di persone che li hanno conosciuti bene durante la loro vita. (lc)

“…la società era cambiata, non aveva più bisogno d'arte ma di altre cose ecc. È un lungo discorso che molti artisti fanno. Debbo dire - così, tra parentesi - che in fondo avevano ragione, e hanno ragione, se si considera l'arte come era stata considerata fino a quel momento in Occidente, cioè un'espressione della propria personalità, oppure un godimento per gli altri, o, peggio ancora, un divertimento per alcuni privilegiati (come è stata per secoli). Egualmente se si considera l'arte come una copia della natura... oppure un racconto di sentimenti, sia con la parola sia con i suoni. Il senso vero dell'arte è tutt'altra cosa.” ( Giacinto Scelsi . Il sogno 101 ed. Quodlibet )
incontri_festival
Adriano Ercolani (Roma, 1979), scrittore e divulgatore, pubblica regolarmente interventi sulle pagine culturali di diverse testate nazionali (Linus, Il Fatto Quotidiano online, Repubblica XL, Minima&moralia, Nazione Indiana, Globalist, Fumettologica, Linkiesta, Ultima Voce). Da anni si occupa, in saggi e conferenze internazionali, dei rapporti tra filosofia occidentale e orientale. In particolare, ricordiamo le sue conferenze dedicate ai simboli gnostici nell'opera di William Blake (Tenuta Alfei, 2016), il saggio sui rapporti tra il pensiero di Spinoza e l'Advaita Vedanta (pubblicato sulla rivista filosofica InCircolo), una sua recente conferenza presso il Conservatorio di S.Cecilia sugli archetipi nella narrazione contemporanea, un suo saggio di prossima uscita sulla rivista accademica Futuri relativo al concetto di Kali Yuga nella filosofia occidentale del Novecento. Per ciò che riguarda la divulgazione culturale della filosofia orientale, Ercolani è tra i fondatori del progetto Inner Peace, che lo ha portato a diffondere il tema in 54 paesi nel mondo. Collabora ai progetti filosofici Tlon e Filosofia in Movimento.

Alessandra Carlotta Pellegrini

Direttore scientifico della Fondazione Isabella Scelsi (Roma), erede universale del lascito artistico e culturale del compositore italiano Giacinto Scelsi (1905-1988). Dal 2001

Docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. Dal 2020

Presidente della Commissione per l’Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, istituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Dal 2019

Principali interessi di ricerca riferiti alle fonti musicali del XIX e XX secolo, con la gestione e valorizzazione di fondi archivistici musicali italiani, nonché alla musica italiana del XX secolo.

Curatrice dell’edizione dell’autobiografia di Giacinto Scelsi Il sogno 101 in italiano (Quodlibet, Macerata, 2010) e in francese (Actes Sud, Arles, 2010) e del volume Music as dream. Essays on Giacinto Scelsi (Rowman&Littlefield, USA, 2013)

Curatrice del volume 21 + 26 di Alfredo Casella (Olschki, Firenze, 2001) oltre che di riviste monografiche su compositori del XX secolo (Luigi Nono, Giacinto Scelsi)

Autrice di saggi su Alfredo Casella, Goffredo Petrassi, Luigi Nono, Giacinto Scelsi e la musica del XX secolo nonché sugli abbozzi musicali di Giuseppe Verdi, pubblicati in volumi ( editi da Brepols, LIM, LIT Verlag, MusikTexte, Aracne) e riviste scientifiche italiane ed internazionali (Studi verdiani, Archival Notes, MusikTexte, Filigrane, Musica/Realtà, Nuova Rivista Musicale Italiana)

Membro del Comitato Scientifico dell’Istituto nazionale di studi verdiani, Parma. Dal 2015

Membro del Comitato Scientifico del Festival Verdi - Teatro Regio, Parma. Dal 2017

Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Parma. Dal 2015 al 2018

Studio dei manoscritti musicali autografi (5.434 fogli) di Giuseppe Verdi e realizzazione del primo Catalogo completo degli abbozzi musicali di Giuseppe Verdi per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia Romagna. Dal 2015 al 2017

Curatrice della revisione critica sulla base dell’autografo dell’opera Jérusalem di Giuseppe Verdi (rappresentazione a Genova, novembre 2000) e curatrice, dal  2009 al 2016, dell’edizione critica dell’opera con contratto di collaborazione nell’ambito di “The works of Giuseppe Verdi”, The University of Chicago Press/Ricordi

Incarichi professionali dalla Direzione Generale Archivi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e collaborazioni con Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche di Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana, con specifica competenza nella gestione e valorizzazione del patrimonio archivistico musicale. Dal 2007

Assidua partecipazione a convegni scientifici, conferenze e seminari in università, centri di ricerca, musei, istituti culturali in Italia (fra cui Roma, Venezia, Bologna, Palermo), in Europa (Berlino, Darmstadt, Colonia, Graz, Parigi, Aix-en-Provence, Mosca) e Stati Uniti (New York)

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