Casa Munnu

30 novembre ore 21.00
Off/Off Theatre, Via Giulia 20-Roma

CASA MUNNU
Dal libro….
Casa munnu è l’ultima racconta di racconti poetici di Biagio Guerrera – poeta e cantore catanese amato da Andrea Camilleri – pubblicata dalla casa editrice Mesogea nella primavera del 2021. È un libro che accoglie sotto il tetto trasparente e stellato di una Casa-Mondo un microcosmo di voci che parlano, sussurrano, cantano, rigorosamente in dialetto siciliano, lingue e passioni del mondo che abitiamo.

… al tour
Ma Casa munnu è anche un progetto itinerante. Il racconto non finisce, una volta chiuso il libro…
Un poeta/cantore (Biagio Guerrera), un musicista (Puccio Castrogiovanni) sono reduci da un piccolo tour per paesi, borghi e contrade siciliane dove hanno presentato un concerto recital fatto di poesia e musica «per offrire e condividere in amicizia la nostra arte in cortili, piazzette, luoghi naturali o culturali speciali... ma il viaggio continua a Roma il 30 novembre con ospiti speciali il percussionista Riccardi Gerbino e la cantante Eleonora Bordonaro.

Biagio Guerrera voce
Puccio Castrogiovanni marranzano, chitarra, tamburo a cornice
Riccardo Gerbino tabla, percussioni


con la partecipazione di Eleonora Bordonaro voce

BIAGIO GUERRERA poeta, performer, curatore, operatore culturale (Catania, 1965). Scrive in siciliano ed è autore di quattro raccolte poetiche, di testi teatrali e canzoni. È tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda, poi inserito nella sua prima raccolta poetica dal titolo omonimo (Il Girasole, Valverde, 1997). Nel 2003 è tra i curatori del libro con CD Dalle sponde del mare bianco (Mesogea, Messina, 2003), insieme ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica la sua seconda raccolta poetica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea), Premio Città di Marineo; nel 2011 il CD Quelli che bruciano la frontiera (FolkClub Ethnosuoni, Casale Monferrato) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra, ensemble da lui fondato con il quale ha realizzato numerosi lavori su testi di poeti come Ronny Someck, Jaroslaw Mikolajewski, Peter Waterhouse, Salvo Basso, Guido Ballo, Nino De Vita, etc. Del 2014 la raccolta Amàri, libro + CD, (Mesogea, 2014) e del 2017 il testo teatrale Vita straordinaria ri Don Giuanni Grasso dedicato al grande attore catanese messo in scena da Marcello Cappelli con le musiche di Colapesce. Casa Munnu è la sua ultima raccolta (Mesogea, 2021). Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo, Leggerete, SabirFest). Suoi testi sono stati pubblicati in varie riviste e antologie, in Italia e all’estero. Nel 2019 ha vinto il Premio Lerici Pea “Paolo Bartolani” su segnalazione di Andrea Camilleri e Manuel Cohen.

PUCCIO CASTROGIOVANNI Nato a Catania nel 1962 da una famiglia di artisti e musicisti, comincia fin da piccolo a studiare il piano e a suonare il marranzano e la chitarra. Suona indifferentemente svariati strumenti etnici: dalle tastiere ai plettri, dai fiati alle percussioni. Appassionato di liuteria, possiede una variegata collezione di strumenti delle tradizioni popolari. È uno dei fondatori del gruppo musicale I LAUTARI, con cui da oltre vent’anni svolge un’intensa attività concertistica e discografica. I Lautari si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di canzoni inedite nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali. Nel 2007 Puccio Castrogiovanni inizia la sua collaborazione con Roberto Zappalà e la compagnia zappalà danza, in occasione della realizzazione di “Instrument 1 ”, spettacolo di Roberto Zappalà realizzato nell’ambito di Etnafest Arte, per il quale Castrogiovanni effettua un’originale ricerca sul marranzano. Lo spettacolo ancora in tour è stato rappresentato in tutto il mondo e ne sono state realizzate oltre cento repliche. Successivamente Castrogiovanni firma anche le musiche di “A.semu tutti devoti tutti”, creazione di Roberto Zappalà, che ha vinto il Premio Danza&Danza quale miglior spettacolo italiano 2009.

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