Chi siamo

Incontri Festival

Direzione artistica (IF) Luigi Cinque.

IncontriFestival compie il suo XXIV anno. Dalla fine del millennio è una delle iniziative culturali che attraversa e si confronta con la città di Roma, e con il mondo, nel periodo invernale e natalizio di fine anno. Il nome deriva dalla filosofia su cui si è basato il Festival, l’incontro tra culture, tra etnie, tra Paesi del mondo, tra generi, tra stili: a suo modo IncontriFestival è un Festival culturalmente transgenico.

Nel corso del tempo ha inserito nei suoi suoi programmi, oltre che la musica, settori della poesia (Festival della Parola ) e della Video Arte ( Doctor Clip Poetry Film ) e, tuttavia, non ha mai trascurato il suo interesse fondativo in base al quale non esiste incontro senza abbandono temporaneo di una forma data, senza l’intenzione, al di là della ragione, di frequentare possibili nuove forme culturali. Non esiste incontro senza una profonda disponibilità all’ascolto dell’altro, allo sguardo reciproco, al dialogo. IncontriFestival è dunque dedicato all’ascolto e al dialogo artistico.

Su questa tematica come filo conduttore, quest’anno IncontriFestival presenta la conversazione/ concerto di Alexander Balanescu - uno dei più importanti e visionari violinisti e compositori del mondo - che in duo con Luigi Cinque esplorano come Hyperduet il mondo della musica e della poesia con un programma dal titolo intrigante : “il futuro è un fiore che canta”.

E poi, la serie “ Al Cuore della Canzone “ curata da Jonathan Giustini che incontra due giovani ma già affermatissimi talenti con i quali esplora i segreti intimi dell’anima di una canzone: la poesia, il ritmo, la sintesi, il racconto. E ancora la presenza attoriale femminile di Consuelo Ciatti e la performer iraniana Ferzaneh Joorabchi in un concertato scenico in cui s’intrecciano racconti sulla violenza contro le donne.

La presenza femminile prosegue in una linea, ben consolidata nel Festival, con la cantante di origine turca Yasemin Sannino nel progetto di Stefano Saletti Mediterraneo Ostinato Acustic Version, in cui i solisti della celebre Banda Ikona attraversano ostinatamente le linee di un Mediterraneo meraviglioso e tragico.

E ancora il femminile, con Ludovica Manzo performer di primissimo livello, una Bjork mediterranea, che arricchisce il già forte programma del Doctor Clip, Festival di Video Arte Poetica, insieme a un nume tutelare della poesia sonora come Giovanni Fontana o al poeta/performer/scrittore Marco Palladini. E infine il recital, da non perdere, di Biagio Guerrera decisivo e innovativo poeta siciliano con l’ausilio di Puccio Castrogiovanni ed altri artisti straordinari come Eleonora Bordonaro e Riccardo Gerbino. La musica – meglio, il timbro tradizionale - con Pipes: il suono del vento: uno straordinario incontro a cura di Alessandro Mazziotti con i grandi suonatori di zampogna e dunque le Pastorali nella musica colta e contemporanea.
Di altro tono l’incontro con i Lectio Improvvisalis, ensemble di super solisti come Giovanna Famulari, Ludovica Manzo, Gabriele Coen, Ettore Fioravanti, Ziad Trabelsi, Stefano Saletti lo stesso Luigi Cinque e altri. Un esperimento nato nell’edizione 2020 di IncontriFestival e riportato a quest’anno post Covid per presentarlo al numeroso pubblico del Festival. I Lectio Improvvisalis, saranno alla fondazione Isabella Scelsi per una lectio concerto e torneranno in ordine sparso per il Concerto di Santo Stefano.

Quest’ultimo è diventato ormai una delle date di maggior richiamo della Città. Si svolge tutti gli anni al mattino del 26 dicembre alle ore 11,00. Curato e diretto da Luigi Cinque, vedrà quest’anno, per la sua XXIV edizione, una rilettura particolare dei testi sacri della musica antica del seicento Europeo e Monteverdi usati come interfaccia per una Cantata di Pace Mediterranea. Parteciperanno rappresentanti imperdibili di certa spettacolarità europea: Eleonore Fournai cantante franco curda con uno dei massimi rappresentanti della nuova musica tra tradizione e contemporaneità come il multistrumentista Efren Lopez. Ci saranno gli ormai celebri Fratelli Mancuso premio Tenco 2020, la più importante cantante popolare del mondo asiatico Urna Chagtar Tugki, l’ensemble di bagpipes dirette da Alessandro Mazziotti, e ancora l’Hypertext O’rchestra di Luigi Cinque e molti molti altri ospiti per una festa possibile per celebrare la lenta e faticosa uscita dalla Pandemia e con essa il ritorno alla gioia e alla letizia con strumenti antichi e moderni come corde, oud, elettronica, zampogne, violoncelli. Non a caso il titolo del concerto è POST da commentare con le più di tremila spettatori che usualmente affollavano la Basilica negli anni precedenti la pandemia.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 – 2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE