Pipes #2: La Sacca di Eolo

21 dicembre ore 19.00
Chiesa di Santa Dorotea, via di Santa Dorotea - Roma

LA SACCA DI EOLO
concerto a cura di Alessandro Mazziotti con Alessandro Mazziotti e Giovanni di Fabio.

Un viaggio sonoro che scaturisce dalla "Sacca di Eolo", un otre di capra che alimenta strumenti arcaici e ancestrali quali zampogne e cornamuse, strumenti legati al fantastico mondo agro-silvo- pastorale. Una cultura millenaria riproposta in forma di concerto dove sarà possibile ri-ascoltare rari strumenti musicali come zampognelle di canna, cornamuse di vario tipo, zampogne giganti, bbìfare e doppi flauti di cui verranno rievocati i contesti di utilizzo e il patrimonio culturale immateriale ad essi legato.

"La zampogna e la ciaramella sono strumenti di grande cultura. Se essi scompariranno non sarà perché troppo primitivi rispetto al contemporaneo, ma perché troppo complessi e difficili in un'epoca che fa della semplificazione delle procedure uno dei suoi fondamenti. Costruire una zampogna, suonarla, conservarla implica capacità tecniche e sensibilità manuali ormai quasi impossibili da coltivare, conservare e trasmettere. La tecnologia contemporanea annulla totalmente la manualità come risorsa umana: tutto viene delegato a procedure automatizzate esterne all'uomo. La zampogna invece obbliga ad una coordinazione mano - corpo - orecchio - sensibilità percettiva - intelligenza che oggi è estremamente rara come risorsa umana. Allora essa ci ricorda l'impoverimento di umanità cui siamo sottoposti".
Paolo Apolito in La zampogna nel mito e nella tradizione di Maria Olmina D'Arienzo. Edizioni dell'Ippogrifo - 2002 Sarno (Sa)

ALESSANDRO MAZZIOTTI
Musicista polistrumentista e ricercatore, ha studiato flauto traverso al conservatorio musicale di "Santa Cecilia" in Roma. Dal 1998 si dedica all'insegnamento del flauto e all'educazione musicale, non trascurando la ricerca musicologica. Attualmente tiene dei corsi di zampogna, cornamusa, ciaramella e costruzione ance presso la scuola di musica del "Circolo Gianni Bosio" di Roma, è docente dei corsi di zampogna che si tengono ad Anticoli Corrado, Artena, Marcellina e Latina. Si dedica a una intensa attività divulgativa, del mondo della tradizione, all'interno di alcuni istituti scolastici e scuole di musica in Italia e all'estero. E' coordinatore e responsabile scientifico dell' Archivio Sonoro "Suoni della Terra" e del "Museo delle Tradizioni Musicali della Campagna Romana", con sede ad Ardea (Rm). La collezione privata, raccoglie più di 400 strumenti musicali funzionanti (museo vivente) oltre materiale documentario vario, il più ricco della regione Lazio. E’ specializzato in organologia sperimentale ed etno-organologia degli strumenti musicali tradizionali italiani dall'800 ad oggi, tra continuità ed estinzione, nelle culture agro-pastorali e si occupa del mantenimento, tutela e valorizzazione dei beni culturali immateriali, all'interno delle comunità di appartenenza, attraverso iniziative atte alla sensibilizzazione degli Enti locali, e alla valorizzazione del territorio in modo sostenibile. Nel 2008 in occasione della creazione dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali viene invitato dal Intangible Cultural Heritage Network – ICHNET (Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale) a tenere una conferenza con concerto nell’ambito della giornata “Beni Immateriali in Azione” presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari in Roma. In tale ambito fu definito "…uno dei massimi esperti di strumenti a fiato etnici ed aerofoni a sacco italiani, interprete a livello internazionale della Zampogna Italiana, nonché uno dei maggiori ricercatori e organologi in ambito di musica popolare….". Dal 2010 in varie tournée si è esibito in diversi concerti nei più prestigiosi teatri del mondo in particolare in Germania, Spagna, Francia, Russia, Belgio, Svizzera, Austria, Grecia, Turchia, Paesi Baschi, Romania, Bulgaria, Tenerife e Marocco portando per la prima volta la zampogna italiana al Teatro Nazionale di Mosca e alla Filarmonica di Colonia. E' autore di varie pubblicazioni (articoli, libri, Cd, Dvd) tra cui l'unico metodo esistente per l'intonazione della zampogna italiana e il documentario "L'abbraccio di Zèfiro" sulla tradizione della zampogna nel Lazio. Nel 2020 è vincitore del "Premio Città di Montalcino".
Sito ufficiale: www.suonidellaterra.com

GIOVANNI DI FABIO
Nato il 27 giugno 1958, è professore di clarinetto diplomato al conservatorio di musica “Licinio Refice” di Frosinone, polistrumentista, compositore di colonne sonore depositate in SIAE. Ha ricoperto la carica di secondo vice-maestro della Banda della Polizia di Roma Capitale sotto la direzione del maestro “Nello Giovanni Maria Narduzzi”. Ha partecipato a vari concerti con la Banda della Polizia di Roma Capitale in Italia e all’estero (Svizzera, Germania, Austria, Russia). Sempre con la banda ha collaborato in trasmissioni radiofoniche e televisive con Lino Banfi, Davide Riondino, Vittorio Gassman. Porta avanti, da anni un laboratorio di musica antica e popolare. Ha fatto parte della banda di cornamuse scozzesi Rome and District Pipe Band. Ha suonato dal 2015 al 2020 con l’ensemble di musica da camera “Il Sottobosco”. Fa parte del gruppo di musica folk internazionale i “Lupus in Musica”. Collabora con il Maestro Alessandro Mazziotti nella promozione e nella divulgazione della cultura musicale degli aereofoni in particolare con concerti e dimostrazioni di strumenti come zampogne, cornamuse, ciaramelle e altro.

Ingresso Libero
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